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Playboy: omaggio a Marilyn

Sono passati più di cinquant’anni dalla morte di Marilyn Monroe, ma la sua bellezza – al tempo stesso forte e fragile – continua a dominare l’immaginario collettivo. Nel 1953 l’attrice apparve nella prima copertina di Playboy: da allora non ha mai smesso di affascinare il pubblico di tutto il mondo. Quest’anno la rivista ha deciso di celebrarla ancora una volta, dedicandole la copertina del numero di dicembre. In tutti questi anni, dal ’53 in avanti, Marilyn è stata una delle donne che ne hanno permesso la fortuna.

La star morì in circostanze misteriose il 5 agosto del 1962, a soli 36 anni. Fu trovata senza vestiti e con in mano la cornetta del telefono nella stanza da letto della sua casa di Los Angeles. Playboy dedica il suo numero di dicembre alla sua carriera, dai giorni da pinup alle foto che l’hanno immortalata nuda, fino alle immagini scattate poco prima del triste epilogo. Il fondatore della rivista, Hugh Hefner, la ricorda così: “I momenti in cui aveva più controllo (della situazione) erano quelli in cui era nuda. Quella che era una posizione di vulnerabilità per gli altri era una posizione di potere per lei”.

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Una galleria di immagini – The Nude Marilyn – che ricostruisce i due volti della star hollywoodiana, la bomba sexy ma anche la fragile e bellissima Norma Jean.
“Dentro di lei c’erano due persone in lotta fra loro, questo conflitto era evidente e le foto lo mostrano”, spiega Jimmy Jellinek, direttore editoriale di Playboy. Ma soprattutto la galleria di immagini (Playboy le dedico’ la prima di copertina nel ’53) e’ un’omaggio alla “sua bellezza e al suo potere” di seduzione. A partire dallo scatto – firmato da Tom Kelley – che la fece entrare per sempre nell’immaginario erotico mondiale: ricci biondo rame, un letto di velluto rosso e soprattutto il suo nudo conturbante. Una foto risalente al 1949, quando Marilyn decise di fare un calendario perche’ a corto di soldi: il servizio fu pagato solo 50 dollari.
Tra le immagini, anche la sequenza – tratta da un set cinematografico del dicembre 1953 – in cui la diva esce nuda da una piscina, con un primo piano che ne mostra le forme perfette e bagnate. “Aveva il pieno controllo soprattutto quando era nuda”, ricorda al Daily Mail il fondatore di Playboy, Hugh Hefner. “Quella che per altri sarebbe stata una posizione di vulnerabilita’, per lei era potere”. (AGI) .