La donna negli anni Trenta

In una società duramente provata dalle ripercussioni della crisi della Borsa americana del 1929, la “maschietta” degli anni Venti, con i capelli corti e gli abiti prèt -à- porter  prodotti in taglia unica, viene considerata superata; torna l’ideale della donna sensuale, femminile ed elegante. Le donne sentono l’esigenza di rimettere in evidenza le loro forme.

 Torna in auge la donna procace, mediterranea, “femmina”, incarnata dalle grandi dive di Hollywood, dalla sexy bombshell Jean Harlow alla “divina” Greta Garbo.

                                    

 Altra icona dell’epoca è Marlene Dietrich, che incarna il ruolo della femme fatale,  bellissima e sensuale, nonostante vesta spesso da uomo e non rinunci alla sigaretta in bocca.

Negli anni Trenta è di moda un incarnato bianco pallido; il viso è ad effetto “scavato”e gli zigomi ben evidenziati; la bocca, sempre rossa, è disegnata ad “uccello”: labbra superiori più grandi, arrotondate e quelle inferiori più piccole.

I capelli sono rigorosamente tinti, prevalentemente biondo platino.

 

 

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