La bellezza-magrezza a tutti i costi

L’attuale società occidentale, sempre più fondata sul mondo dell’apparenza e dell’esteriorità, espone insistentemente la popolazione ad un ideale estetico di magrezza e all’illusione che esso sia raggiungibile con un minimo sforzo.

La magrezza, esibita, fotografata e photoshoppata, è diventata un imperativo etico. La globalizzazione promuove il modello idealizzato occidentale della donna magra come obiettivo a cui uniformarsi. Essere magre, toniche ed in forma rappresenta l’ambizione di tutte le donne, giovani e meno giovani: tutte aspirano ad un corpo perfetto, in linea con la moda e la tendenza.

L’ideale di bellezza standardizzato e irrealistico, che esalta la perfezione e demonizza il grasso, costringe le donne ad un continuo automonitoraggio del proprio fisico e a pratiche per modellarlo.

La cosiddetta “dismorfofobia”, cioè l’errata valutazione della propria immagine e l’incapacità di valutare in modo oggettivo la propria fisicità, spinge le donne a ricercare soluzioni drastiche a problemi spesso inesistenti ma reali per il loro modo di pensare e percepire se stesse ed il proprio corpo.

                        

 La dieta sembra essere così la soluzione ad ogni problema, promessa di felicità e successo, che però si rivela presto poco efficace perché i livelli di peso desiderati sono irrealistici, ma soprattutto perché i veri problemi sono altri dal peso.

I modelli estetici femminili, attualmente ritenuti ideali, sono noti anche alle bambine e vengono da queste considerati un normale stereotipo da seguire, conforme al proprio tempo e alla propria società. Fin da piccole  vengono loro proposte immagini femminili con proporzioni non realistiche, presentate come ideali di bellezza. A cominciare dalle bambole più famose e diffuse, come le Winks o la celebre Barbie.

                                 

La fascia più colpita dall’ormai dilagante ossessione della magrezza è quella delle giovanissime, bombardate continuamente dalle immagini della “bellezza a tutti i costi” che la società contemporanea propone in modo ossessivo.

Il vedersi sempre sfilare sotto gli occhi veline, show girls, attrici dal fisico perfetto può produrre profonde reazioni nell’animo di una ragazzina in fase di maturazione, spesso alle prese con insicurezze, dubbi, primi turbamenti amorosi. Potrebbe provare un desolante senso di inferiorità e pensare di non essere all’altezza e di non poterlo essere mai.

Se un’adolescente è già fragile ed insicura, la sua insicurezza crescerà di fronte a standard di bellezza e di benessere così alti, e pur di sentirsi altrettanto bella, desiderabile, apprezzata, inizierà a sottoporsi a diete sempre più ferree, fino a non mangiare per trasformare il proprio corpo in quel modello ideale ed ottenere così ciò di cui ha un estremo bisogno: riconoscimento, apprezzamento, attenzione, affetto, amore.

L’insoddisfazione per il proprio corpo e la mania della dieta sono cresciute negli ultimi anni con una rapidità impressionante. Le ragazze sono sicuramente le più colpite, ma in realtà quasi nessuna donna riesce a sottrarsi alla dittatura del “più magra più felice”.

 Il nuovo fenomeno del “dieting”, cioè la tendenza a stare sempre a dieta, porta a vivere un rapporto malato e conflittuale con il cibo e con il proprio corpo: si tratta di una vera e propria droga da cui non si riesce ad uscire. L’ossessione spinge a ricercare risposte facili e veloci per poter raggiungere l’obiettivo, senza considerare le conseguenze devastanti di cattive abitudini quotidiane nel medio e lungo periodo.

                              

Il mito della bellezza-magrezza, frutto della sovrapposizione tra modelli della società reale e modelli costruiti appositamente per il mondo dello spettacolo, non solo causa gravi danni a livello fisico e psicologico , ma non dà la felicità perché essere felici significa  stare bene con ciò che si è.

 

2 commenti

2 thoughts on “La bellezza-magrezza a tutti i costi

  1. Però non è semplice accettarsi se arrivi a 30 anni e non hai mai avuto un fidanzato solo perché, con la tua taglia 42/44, ti rifiutano tutti perché sei troppo cicciona.
    Voglio una famiglia, voglio sposarmi e avere dei figli! Darei un braccio per potermi sposare.
    Soluzioni? Sposare un cieco?

    • Cara Kell,

      Sappiamo tutti, ormai, che la società si evolve per tendenze e mode.

      Quello che è in voga oggi, non lo sarà domani. Come oggi non lo è già quello che è stato ieri.

      Quello che fa/ha la maggioranza è giusto, il resto è tutto “da buttare”.

      Capisco il tuo disagio poiché alla società di oggi per etichettare una persona bastano 2/3 minuti, per qualche kg in più o in meno, per un naso più pronunciato del classico “nasino alla francese”, per un seno più piccolo del classico “seno a misura di coppa di champagne”, e potrei andare avanti così con esempi per ore ed ore…

      Ma chi è che stabilisce questi canoni per sentirsi/essere accettati?

      La soluzione non sta nello “sposare un cieco”, ma sta nel sapersi creare un’immagine che ci renda l’uno diverso dall’altro.

      In fondo la bellezza del mondo non risiede proprio in questo? Nell’unicità di ognuno di noi? Vogliamo rischiare di diventare degli stampini?

      Non è semplice per nessuno di noi, poichè difetti e problemi (dal più banale al più complesso) li abbiamo tutti, nessuno escluso!

      Non sono esclusi (da difetti e problemi fisici) neanche quei ragazzi/uomini che fino ad ora ti hanno “rifiutata” per avere una taglia 42/44.

      Consolati pensando al fatto che loro, magari, saranno stati rifiutati da una taglia 38 per il loro “poco peso” mentale.

      Il “problema” non risiede quindi nell’avere una taglia 42/44; il problema sta nell’aver incontrato persone che indossano maschere, e indossando maschere, di conseguenza, guardano maschere e non volti.

      Nessuno esclude poi che “migliorarsi” faccia bene; puoi iniziare una dieta, fare sport e intraprendere un percorso con uno specialista (psicologo/psicoterapeuta) se questa questione ti provoca un disagio notevole e ti impedisce di vivere la vita con serenità e spensieratezza. Cosa che va assolutamente fatta alla tua età!

      In qualsiasi caso ricordati di non “cambiare” per gli altri, ma di “cambiare” per te stessa!

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